Lake Como Film Festival

LAKE COMO FILM NIGHTS
7 notti di Cinema, tra gli alberi del Parco di Villa Erba la rappresentazione del paesaggio mondo in sette film.
24 — 31 | 07 | 2020

Villa Erba è il simbolo della relazione tra cinema e lago di Como, nelle sue evocazioni storiche, nel suo composito scenario paesaggistico, ideale per un festival che racconta i paesaggi del mondo. In questa edizione presentiamo le nostre notti in un formato settimanale, 7 notti di cinema, con una piccola platea immersa tra gli alberi del parco. Il programma, muovendosi seguirà le rotte del nostro “Atlante Cinematografico”.

Una settimana di proiezioni dal 24 al 31 luglio, in un formato inedito, compatibile con le norme vigenti e con tutte le garanzie di sicurezza, e con una platea di duecento posti.
L’ingresso alle proiezioni è a pagamento, obbligatoriamente da effettuare online

BIGLIETTO —  9 € +10 % prevendita on line
ABBONAMENTO 7 film  —  45 € +10 % prevendita on line

Programma
24 luglio ore 21.15
#REALWINDOWS | UN MONDO SOSPESO
Presentazione del film collettivo che raccoglie i video realizzati nel periodo del lockdown.
In un momento, in cui tutte le attività, sono state sospese, abbiamo sentito il bisogno di coinvolgere il pubblico nel progetto di un film collettivo per documentare quello che è stato il particolarissimo periodo del lockdown visto dalle finestre delle nostre case. Abbiamo raccolto i video in un film costruito con tutte le vostre singole tessere per raccontare e ricordare un momento unico della nostra storia.
OPENING - INGRESSO LEGATO ALLA PROIEZIONE DEL FILM "LA FAMOSA INVASIONE DEGLI ORSI IN SICILIA"
LA FAMOSA INVASIONE DEGLI ORSI IN SICILIA
Lorenzo Mattotti
Nel tentativo di ritrovare il figlio da tempo perduto e di sopravvivere ai rigori di unterribil e inverno, Leonzio, il Grande Re degli Orsi, decide di condurre il suo popolo dalle montagne fino alla pianura, dove vivono gli uomini. Grazie al suo esercito e all’aiuto di un mago, riuscirà a sconfiggere il malvagio Granduca e a trovare finalmente il figlio Tonio. Ben presto, però, Re Leonzio si renderà conto che gli orsi
non sono fatti per vivere nella terra degli uomini.

25 luglio ore 21.15
THE LIGHTHOUSE
Robert Eggers
“The Lighthouse” è un film intenso e coraggioso. Eggers, con il fratello Max, adatta per il grande schermo un racconto incompiuto di Edgar Allan Poe, “Il faro” (The Light-House), finendo per riscriverne la sceneggiatura, trasformandolo in una storia originale, in cui si percepiscono intatte tutte le atmosfere del grande scrittore inglese. Un film dove la recitazione è importantissima, dove Willem Dafoe e Robert Pattinson giganteggiano, arrivando a recitare quasi in versi. Una meravigliosa fotografia in un b/n di stampo espressionistico, impiegati per richiamare il cinema delle prime pellicole del ‘900, con un formato in 4:3, e la colonna sonora da brividi composta da Mark Korven completano un piccolo capolavoro.

26 luglio ore 21.15
THE RIDER
Chloé Zhao
Brady è membro della tribù Sioux Lower Brule e attualmente risiede a Pine Ridge. È un cavallerizzo e addestratore di cavalli che vive come ogni uomo di quel territorio: caccia a cavallo, pesca nel fiume, passa la maggior parte delle sue giornate a lavorare con i cavalli selvaggi addestrandoli fino a quando non sono pronti per essere venduti. Brady sembra capire ogni movimento del cavallo, come se fossero connessi in una specie di danza telepatica. Uno cede il passo all’altro, fino a quando lentamente e gentilmente si instaura una sorta di fiducia. Lo fa da quando aveva otto anni ed è un evento portentoso da osservare. La regista Chloé Zhao è stata immediatamente attratta da lui e da allora ha iniziato a raccogliere idee per un film che parlasse di lui.

27 luglio ore 21.15
LA CORDIGLIERA DEI SOGNI
Patricio Guzman
La Cordigliera delle Ande rappresenta, per il Cile che la ospita, tecnicamente una limitazione allo sviluppo di una vita sociale agevole e senza ostacoli. Di fatto la catena montuosa lunga come fosse la spina dorsale di tutto il pianeta, e che occupa circa l’80% della superficie del paese che la ospita, rappresenta un simbolo, una risorsa, una ricchezza inestimabile; ma anche un monumento naturale sconosciuto alla maggior parte dei cileni, o a loro stessi per gran parte inaccessibile in quanto in larga misura, e non è noto con quale criterio a tutela della collettività, di proprietà di società e colossi spesso stranieri impegnati a sfruttarla e ad arricchirsi per i loro esclusivi interessi, che non corrispondono mai né si indirizzano verso le esigenze del popolo cileno.

28 luglio ore 21.15
LA DOLCE VITA
Federico Fellini
Era il 20 maggio del 1960 quando “La dolce vita” di Federico Fellini vinceva la Palma d’Oro a Cannes. Sessant’anni che sembrano non essere passati per un film che fa da spartiacque, che non è solo una pellicola ma è un vero e proprio manifesto di un’epoca. L’eleganza stanca e fascinosa di Marcello Mastroianni, la bellezza di Anita Ekberg, le oniriche notti circensi e sensuali di Via Veneto, i salotti intellettuali, sono momenti, immagini, situazioni, diventate iconiche. “La Dolce Vita” è un film complesso, pieno di senso, di eventi e personaggi, enigmatico e stratificato che racconta un mondo privato dei miti, in cui la politica, la nobiltà, la cultura, la religione cadono e si sgretolano in quanto tali. Fellini con l’ironia che lo contraddistingue mostra le contraddizioni, i vizi e le virtù dell’umano contemporaneo.

29 luglio ore 21.15
LA VITA INVISIBILE DI EURÍDICE GUSMÃO
Karim Aïnouz
“La vita invisibile di Eurídice Gusmão” è un film basato sull’omonimo romanzo del 2016 di Martha Batalha. Rio de Janeiro, 1950. Eurídice e Guida sono due sorelle inseparabili che vivono con i loro genitori dagli ideali conservatori. Immerse in una vita tradizionale, nutrono entrambe dei sogni: Eurídice vuole diventare una rinomata pianista, mentre Guida è in cerca del vero amore. Le loro scelte porteranno alla drastica decisione del padre di separarle. Le due sorelle prenderanno due strade diverse senza mai perdere la speranza di potersi ritrovare.

30 luglio ore 21.15
DEAD MAN
Jim Jarmusch
“Più che anomalo, è un film innovatore nel genere, specialmente nel rapporto con i nativi e la loro cultura. È un western lento, qua e là onirico con un bianco e nero più nero che bianco, paesaggi di insolita spettacolarità, forti striature ironiche e grottesche, momenti di violenza risolti in modo sdrammatizzate, un eroe antieroico, un buffo tormentone sul tabacco che manca, una dolente colonna musicale, una lunga improvvisazione alla chitarra di Neil Young. Cerca la poesia e talvolta ci riesce bene, talvolta approda al poeticismo.”
Morando Morandini

 

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