StreetScape

Progetto pubblico di Street Art e Urban Art nelle piazze e nei cortili della città di Como. Artisti contemporanei invadono la città con sculture e installazioni urbane in dialogo con gli spazi pubblici della città.

StreetScape8
street art & urban art
A cura di Chiara Canali e Ivan Quaroni
12 ottobre – 17 novembre 2019

A partire dal 12 ottobre e fino al 17 novembre saranno visibili tutte le opere del percorso dell’ottava edizione di StreetScape8, il progetto di Public Art che propone “vedute” inedite delle strade e degli scorci della città di Como attraverso l'intervento di opere d’arte contemporanea, per rivitalizzare il patrimonio storico-artistico, architettonico e museale della città.
StreetScape conta ogni anno la partecipazione di artisti contemporanei affermati ed emergenti del panorama italiano e internazionale, invitati a realizzare progetti artistici espressamente creati per interagire con le piazze e i cortili di palazzi storici, musei e spazi culturali nel centro storico di Como.
Un percorso espositivo, pensato come una mostra diffusa, policentrica, con opere di Urban art, installazioni e sculture, ma anche workshop e incontri sui temi della creatività e dell’evoluzione.

ARTISTI
In piazza Duomo, oltre all’opera di Gianni Pettena, per tutto il periodo di StreetScape, è allestita la grande scultura di Christian Balzano intitolata Non è vero, ma ci credo, in collaborazione con Casa d’Arte San Lorenzo. L’opera raffigura un toro insolitamente sdraiato sul dorso. La simbologia taurina, che nelle culture tradizionali allude alla forza bruta e primordiale, assume qui un nuovo significato e invita gli spettatori a compiere l’antico gesto scaramantico di toccare gli attributi della bestia contro la mala sorte.
Considerato come un vero e proprio precursore della Street Art e Urban Art, Francesco Garbelli compie a Como quattro interventi di Public Art che ridefinisco il tema della segnaletica civile e stradale. Presso i Bagni pubblici della Stazione di Como Lago inserisce un cartello che, a partire dalla tradizionale distinzione di genere uomo/donna riflette sui nuovi e labili confini dell’identità sessuale. In Piazza Volta appone su una cabina telefonica un cartello che invita a considerare l’obsolescenza programmata dei telefonini e, indirettamente, della razza umana che ne fa uso. In Piazza Medaglie d’Oro, è ancora un cartello stradale che ricorda all’umanità come i cambiamenti climatici possano provocare l’esplosione del pianeta da qui a 12 anni, mentre nel segnale stradale “Operazione Zebra” il disegno grafico delle strisce pedonali viene riportato in scala tridimensionale su una transenna per i lavori in corso.
Il Cortile del Comune di Como ospita l’opera Plinio di Enrico Pantani, un prototipo in legno, semplice e stilizzato, di un cavallo, presentato per la prima volta in occasione della mostra “Foreste” presso la sede di Patrizia Pepe, nel gennaio 2018. Il suo tratto è infantile e volutamente goffo, sintetico e sgraziato. Le sculture in legno concentrano una forma ideale dell’animale, con elementi che si ripetono da un soggetto all’altro, costruendo una sintassi figurativa simile a quella delle pitture rupestri.
Conclude il percorso l’opera in acciaio corten Il merlo ha perso il becco o anche Digiunare sull’erba di Icio Borghi presso il Chiostrino Artificio. Un merlo antropomorfizzato, di grandezza umana, sta seduto un po’ defilato, in un cortile di una città. L’opera è frutto di un iniziale divertissement su carta dell’autore che ha disegnato un merlo immobile, basito per la scomparsa del suo becco. Nella scultura infatti al posto del becco c’è un triangolo vuoto.

Elenco artisti e location
1.    Ugo La Pietra - Campo Quadro, Pinacoteca Civica
2.    Gianni Pettena - Piazza Duomo (Opera allestita solo in data 19 ottobre 2019)
3.    Christian Balzano - Piazza Duomo
4.    Francesco Garbelli - Piazza Volta, Bagni pubblici della Stazione di Como Lago, Piazza Medaglie d’Oro
5.    Enrico Pantani - Cortile del Comune di Como
6.    Icio Borghi - Chiostrino Artificio

Visualizza la mappa


In questa ottava edizione StreetScape celebra i 50 anni della mostra-evento “CAMPO URBANO, interventi estetici nella dimensione collettiva urbana”, a cura di Luciano Caramel, che si svolse nel centro storico di Como il 21 settembre 1969 e che vide coinvolti una serie di creativi di varie discipline tra cui Bruno Munari, Ugo La Pietra, Enrico Baj, Gianni Colombo, Gianni Pettena, Giuliano Collina, Dadamaino e Ugo Mulas.
La manifestazione nacque dall’esigenza di portare l’artista a diretto contatto con la collettività di un centro urbano, con gli spazi in cui essa vive quotidianamente, con le sue abitudini, le sue necessità, dando la possibilità all’artista di realizzarsi in piena libertà e quindi con maggiore potenzialità operativa.

Come l’obiettivo di CAMPO URBANO era stato quello di portare la riflessione dell’arte, dell’architettura, del design, della musica in mezzo alla gente attraverso degli interventi radicali partecipativi che coinvolgevano i cittadini, così a 50 anni di distanza StreetScape, portando l’arte fuori dai musei e dai normali circuiti di fruizione delle opere, ossia nelle piazze e negli spazi aperti della città, si inserisce nel solco della tradizione di CAMPO URBANO per riattivare un dialogo tra l’arte e la cittadinanza e interrogare il pubblico nella sua dimensione pubblica.

IN RICORDO DI CAMPO URBANO
In ricordo dei 50 anni di questo storico evento, StreetScape8, in collaborazione con il Comune di Como e la Galleria Ca' di Fra' di Milano, presenta nello spazio Campo Quadro della Pinacoteca Civica, un’opera inedita e appositamente realizzata da uno dei protagonisti di Campo Urbano, Ugo La Pietra. L’installazione è composta da due fotomontaggi che mettono a confronto l’intervento dell’artista sull’isola pedonale di Como in occasione della mostra del 1969 con una sua analisi dell’isola pedonale di via Paolo Sarpi a Milano, utilizzata oggi per il carico e scarico delle merci del mercato all’ingrosso. Il confronto è presentato anche con opere che alludono all’abitare urbano dal titolo “Abitare è essere ovunque a casa propria”.
Lo spazio, per Ugo La Pietra, è pubblico in quanto abitato e abitare significa lasciare traccia dei propri passaggi, conoscerne i limiti, interagire e familiarizzare con essi, percorrerli, plasmarli e modificarli, caricarli di significato, elaborarne utilizzi non previsti. Abitare è così atto di continua creazione e manipolazione di spazi. L’opera sarà visibile nello spazio di Campo Quadro dal 21 settembre fino al 17 novembre.

Assieme all’opera di Ugo La Pietra, solo per giornata del 19 ottobre, sarà rieditata l’opera Laundry di un altro protagonista di Campo Urbano, Gianni Pettena. Il 21 settembre 1969 Pettena stese in Piazza Duomo dei panni, con i quali si intendeva sottolineare la differenza tra l’abitare e l’apparire di una città. Le clothes-lines dei panni lavati e stesi ad asciugare nella piazza principale della città, ironizzando sulla staticità di quel contesto, raccontavano invece la città nel suo divenire, nel suo quotidiano, nella freschezza del vivere, ricordavano che i luoghi dell’ufficialità sono soprattutto spazi di ostentazione del potere ma anche di contrasti sociali ed emarginazione.


APPUNTAMENTI
12 ottobre, ore 17.00
Incontro con i protagonisti di Campo Urbano

19 ottobre 2019, ore 11.00
Inaugurazione e tour StreetScape8

 

Info:
www.artcompanyitalia.com | info@artcompanyitalia.com
tel. +39 333 7271980

FB:
https://www.facebook.com/StreetScapeComo/

Per info e immagini:
https://streetscapecomo.com

indietro
 

Questo sito web utilizza i cookie al fine di migliorarne la fruibilità . Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni consulta la nostra Cookie policy.