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I traffici illeciti di rifiuti in Lombardia

Data:  25 feb 2021 dalle 17:30 alle 23:59

4 colpi alla 'ndrangheta
Incontri e Corsi

Cos'è

Circolo-Ambiente-Ilaria-Alpi-Arci-Como-4-colpi-ndrangheta-2021Si terrà online, con quattro incontri tra febbraio e marzo, la Rassegna antimafia 4 colpi alla 'ndrangheta, organizzata dal Circolo Ambiente "Ilaria Alpi" e da Arci Como, con il patrocinio di 6 Comuni: Alzate Brianza, Cabiate, Carugo, Inverigo, Lurago d'Erba e Mariano Comense.
 
Come ci ha ricordato la responsabile della DDA di Milano, dott.ssa Alessandra Dolci, nel corso del videoincontro tenutosi lo scorso 3 novembre, la presenza della criminalità organizzata si è rafforzata anche in questi momenti di pandemia e di conseguente crisi economica. A cominciare dai settori specifici come ad esempio nella fornitura di presidi sanitari (mascherine ed altri materiali ed attrezzature) o nei servizi di pompe funebri. La medesima “crescita mafiosa” è andata a colpire alcuni settori in forte difficoltà economica, come ad es. l’acquisizione di attività di ristorazione, i prestiti usurai, ecc...
In pratica si può dire che le mafie si sono ormai infiltrate in ogni settore dell'economia legale ed illegale, dai pubblici esercizi (bar, ristoranti, videolottery, ecc.) fino al settore degli appalti e subappalti pubblici, come ad esempio nelle forniture o nel movimento terra.
La presenza delle mafie - e in particolare della ‘ndrangheta - è molto diffusa in provincia di Como e nella Brianza comasca. Parlare di mafie e di ‘ndrangheta nel nostro territorio è, purtroppo, un dato di fatto. Si ricordi che quella di Como è indicata come la seconda provincia nel Nord Italia (dopo quella di Torino) per densità mafiosa, in cui si contano addirittura 7 "locali" della ‘ndrangheta “operative sul territorio”, ovvero quelle «di Erba, Canzo-Asso, Mariano Comense, Appiano Gentile, Fino Mornasco, Cermenate e Senna Comasco».
Di recente la cronaca giudiziaria ha portato alla luce diverse inchieste di mafia riguardanti il nostro territorio. Dopo le note vicende relative alla movida di Cantù (che hanno portato alla condanna in primo grado di alcuni esponenti della ‘ndrangheta locale), si annovera un’altra inchiesta sul controllo mafioso delle discoteche, che ha interessato ancora il territorio Canturino. Quindi l’indagine sui traffici illeciti di rifiuti a Como, che a inizio mese ha portato il Tribunale a comminare condanne, in primo grado, fino a 4 anni ai gestori degli impianti - legati a loro volta ad esponenti locali della ‘ndrangheta - «responsabili di aver smaltito illegalmente 14mila tonnellate di rifiuti in impianti di trattamento rifiuti di Como».

La rassegna 4 colpi alla 'ndrangheta ha pertanto lo scopo di approfondire la conoscenza del fenomeno mafioso - anche in questo periodo di pandemia - partendo dal livello nazionale fino a concentrarsi sulla Lombardia e sul territorio della Brianza comasca. Nello specifico si terranno quattro videoconferenze, in cui il dibattito convergerà su come agiscono le mafie nei territori: ambiente, economia e società.

Il secondo appuntamento è fissato per giovedì 25 febbraio alle 17,30 e tratterà il tema delle ecomafie, ovvero I traffici illeciti di rifiuti in Lombardia, in cui si discuterà di illegalità criminale nel traffico dei rifiuti, tra roghi e depositi abusivi, che hanno interessato la Lombardia e anche la provincia di Como.
Le relatrici saranno Silvia Bonardi, magistrata della DDA di Milano, e Monica Forte, presidente della Commissione regionale Antimafia.

I link di accesso a Zoom per partecipare saranno pubblicati sulle pagine web:
www.arcicomo.it
www.circoloambiente.org
www.ecoinformazioni.com

Gli incontri saranno trasmessi in diretta sulle pagine facebook di Arci ComoCircolo Ambiente Ilaria Alpi e ecoinformazioni.

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