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I bemolli sono blu

da  18 lug 2021  a  18 lug 2021

Il Conservatorio per Villa Olmo

Teatro Cinema Musica

cartellone_generaleIl segno del Tempo
Festival in occasione dei 25 anni di autonomia del Conservatorio di Como

Rappresenta una autentica maratona musicale, quella che il Conservatorio “G.Verdi” di Como porta in scena a Villa Olmo: una pacifica invasione di note, frutto delle classi dell’Istituto, di cui diventa il miglior biglietto da visita, la più autentica celebrazione dei primi venticinque anni di autonomia. All’interno del Festival intitolato “Il segno del tempo“, costruito con una lunga arcata e fino al prossimo ottobre, è nato infatti il cartellone specifico destinato al fastoso Salone d’Onore della Villa neoclassica, gioiello della città, affacciato sulle sponde del lago. Qui si svolgono i concerti, programmati con cadenza pressoché quotidiana, con inizio alle 18, per tutto il mese di luglio.
Nell’articolato calendario si potranno ascoltare formazioni solistiche e da camera, repertori del Seicento o contemporanei, pagine le più famose per voci o strumenti, e autentiche rarità. Ardua la scelta, tra tanta ricchezza. Tra l’altro con l’aggiunta della possibilità di ascoltare i migliori talenti del Conservatorio, italiani e orientali, raccolti in una falange armata di studi, ancor più intensi, per far fronte al silenzio imposto dai lunghi mesi di pandemia. A riprova di una scuola che non ha mai smesso di insegnare, con lezioni reinventate, anche online, sempre con la massima energia.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria.


18 luglio, ore 16.00 | Salone d’Onore, Villa Olmo
I bemolli sono blu
Una giornata dedicata ai più piccoli – in collaborazione con il Dipartimento di Didattica
PROGRAMMA
Cécile Chaminade (1857-1944): Sérénade aux étoiles op.142 per flauto e pianoforte
Jacques Desbrière (1925-): dai “5 Pièces étranges” per flauto e pianoforte
no. 1
no. 2
no. 5
Francesca Mancuso, flauto
Samuele Bordoni, pianoforte

Francis Poulenc (1899-1963): Sonata per due clarinetti
Sabrina Villa, Simone Zaffaroni, clarinetti

Sergej Prokofiev (1891-1953): dalla Sonata op.56 per due violini
Andante cantabile
Allegro con brio
Ludovico Matteo Carangi, Alice Cansirro Cortorillo, violini

Jean Françaix (1912-1997): Quatuor per flauto, oboe, clarinetto e fagotto
Eugène Bozza, (1905-1991): Trois pièces pour une musique de nuit
Chiara Selvini, flauto
Mathis Pegoraro, oboe
Jacopo Marchesini, clarinetto
Lorenzo Travella, fagotto

La musica d'arte non è mai facile e non è mai veramente difficile. Talvolta però il suo potere evocativo sfuma i confini della conoscenza e le permette di porgersi anche a chi non ha ancora alcuna esperienza di ascolto. — Questi due concerti, pensati per i più piccoli, vogliono accompagnare i giovani ascoltatori lungo i sentieri della fiaba, dove gli animali sono protagonisti (11 luglio) e nelle regioni dei timbri e dei colori musicali (18 luglio). — Il  percorso che comincia qui è il frutto della collaborazione delle classi di strumento e del Dipartimento di Didattica della musica del Conservatorio di Como e continuerà in settembre e ottobre con alcuni laboratori di creatività musicale per i bambini, presso la libreria Feltrinelli di Como e alla Biblioteca di Villa Imbonati a Cavallasca.
Cécile Chaminade (1857–1944) è stata una pianista e compositrice francese che da giovanissima fu notata da Georges Bizet, il quale si adoperò per farla studiare con Benjamin Godard. Sérénade aux étoiles (Serenata alle stelle) è un brano per flauto e pianoforte, l’unico scritto appositamente da Chaminade per questo organico, composto nei primi anni del XX secolo. Il brano presenta una struttura semplice in cui fin dall’inizio i due strumenti dialogano tra loro in modo equilibrato. La scrittura è ricca di effetti sonori, in modo particolare nella parte pianistica, utili a creare un’atmosfera di luce che si estende per tutta la composizione.
Jacques Desbrière (1925) appartiene alla generazione di compositori francesi della seconda metà del XX secolo. La sua formazione avvenne con l’organista e compositore André Tournier presso il Conservatorio di Parigi. Desbrière partecipò alla seconda guerra mondiale durante la quale si ferì a una mano mettendo fine alla possibilità di una carriera pianistica. La musica di Desbrière può essere definita moderna, ma non d’avanguardia in quanto non rinuncia all’utilizzo della tonalità. I Cinq pièces étranges vengono composti in seguito all’incontro del compositore con il flautista e direttore d’orchestra Patrick Gallois, avvenuto nel 1987. Essi sono dedicati allo stesso Gallois e alla pianista Elizabeth Sombart.
La Sonata per due clarinetti colpisce, oltre al fatto che è la prima sonata per clarinetto scritta da Poulenc (1899-1963), anche perché è scritta non per due clarinetti in Si b, come era di uso comune all’epoca, bensì per un clarinetto in Si b e uno in La, che pur appartenendo entrambi alla famiglia dei soprani come estensione, il primo possiede un timbro un po’ più chiaro rispetto al secondo. La sonata per due clarinetti di Poulenc fu completata nel marzo del 1918, e fu eseguita per la prima volta a Parigi il 5 aprile 1919 in un concerto privato presso lo studio del pittore Ḗmile Lejeune, mentre nel 1945 Poulenc rivisitò il lavoro. Questa sonata venne dedicata ad un suo amico organista, Edouard Souberbielle.
La Sonata in do maggiore per due vioìini op. 56 di Sergej Prokofiev (1891-1953) fu scritta nell’estate del 1932, durante un periodo di vacanze a Sainte Maxime, vicino Saint Tropez, su richiesta di una associazione concertistica parigina. Prokofiev stava allora abbandonando i modi del suo primo periodo, definiti talvolta barbarici, talvolta modernisti, ma sempre irrispettosi delle buone maniere musicali, per abbracciare uno stile più semplice e accessibile. In questa Sonata si scontrano le contrastanti caratteristiche di quel periodo di passaggio, con temi chiari e cantabili alternati ad armonie aspre e passaggi bitonali. Prokofiev recupera l'antica forma della Sonata di Corelli e di Bach, in quattro movimenti, con un tempo lento iniziale. Ad un Andante cantabile, grave e meditativo, a tratti cupo, quasi funereo, segue un Allegro che inizialmente alterna un tema ritmico e energico ad uno melodico e sinuoso, poi li mescola e sovrappone in un originale contrappunto. Il terzo movimento, Comodo (quasi Allegretto), è particolarmente suggestivo per la sua strana atmosfera di "fredda malinconia" e, secondo l'indicazione del compositore stesso, può essere suonato sia con le sordine che senza. Nel finale, Allegro con brio, i frequenti cambiamenti d'atmosfera rivelano l'irrequietezza tipica del primo Prokofiev.
Jean Françaix (1912-1997) compose due Qaurtetti per fiati negli anni Trenta: Quatuor del 1933, e il Quadruple Concerto del 1935. In particolare, Quatuor si articola in un primo movimento veloce in tonalità di Do maggiore, seguito da un secondo movimento lento in tonalità di La minore, poi da un terzo ballabile in Sol maggiore, e infine un finale veloce che ritorna alla tonalità di impianto. La forma sinfonica tradizionale, con i quattro fiati, mette in evidenza l’orientamento Neoclassico del compositore.
Trois pièces pour une musique de nuit è un insieme di tre brani di Eugène Bozza (1905-1991) per Flauto, Oboe, Clarinetto e Fagotto. I tre pezzi sono abbastanza caratteristici:
- Andantino: 6/8
- Allegro Vivo: 3/8 – tempo 104
- Moderato: 2/4 – tempo 72
Questa composizione è altamente rappresentativa delle opere di Eugène Bozza.

Info

dove: Salone d'Onore, Villa Omo, via Cantoni 1 - Como

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria a questo link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-i-bemolli-sono-blu-161550980331

Per informazioni

Orari

Ore 16.00

Luogo: Villa Olmo
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