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Grandi arie di Donizetti in concerto

da  13 lug 2021  a  13 lug 2021

Il Conservatorio per Villa Olmo

Teatro Cinema Musica

cartellone_generaleIl segno del Tempo
Festival in occasione dei 25 anni di autonomia del Conservatorio di Como

Rappresenta una autentica maratona musicale, quella che il Conservatorio “G.Verdi” di Como porta in scena a Villa Olmo: una pacifica invasione di note, frutto delle classi dell’Istituto, di cui diventa il miglior biglietto da visita, la più autentica celebrazione dei primi venticinque anni di autonomia. All’interno del Festival intitolato “Il segno del tempo“, costruito con una lunga arcata e fino al prossimo ottobre, è nato infatti il cartellone specifico destinato al fastoso Salone d’Onore della Villa neoclassica, gioiello della città, affacciato sulle sponde del lago. Qui si svolgono i concerti, programmati con cadenza pressoché quotidiana, con inizio alle 18, per tutto il mese di luglio.
Nell’articolato calendario si potranno ascoltare formazioni solistiche e da camera, repertori del Seicento o contemporanei, pagine le più famose per voci o strumenti, e autentiche rarità. Ardua la scelta, tra tanta ricchezza. Tra l’altro con l’aggiunta della possibilità di ascoltare i migliori talenti del Conservatorio, italiani e orientali, raccolti in una falange armata di studi, ancor più intensi, per far fronte al silenzio imposto dai lunghi mesi di pandemia. A riprova di una scuola che non ha mai smesso di insegnare, con lezioni reinventate, anche online, sempre con la massima energia.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria.


 

13 luglio, ore 18.00 | Salone d’Onore, Villa Olmo
Grandi arie di Donizetti in concerto
con allievi del Laboratorio Donizetti e il suo tempo
Gaetano Donizetti (1797-1848):
Ciel, che vegg’io?, da “Lucrezia Borgia”
Angel casto bel, da “Il Duca d’Alba”
La lontananza, aria da camera
Il segreto per essere felici, da “Lucrezia Borgia”
Tu che voli, già spirto beato, da “Fausta”
Vincenzo Bellini (1801-1835):
Vi ravviso, o luoghi ameni, da “La sonnambula”
Giuseppe Verdi (1813 – 1901):
Ah, la paterna mano, da “Macbeth“
Gaetano Donizetti (1797-1848):
Com’è bello, quale incanto, da “Lucrezia Borgia”
Terra adorata, da “Don Sebastiano”
Il dottor non si vede, da “Don Pasquale”
Gianni Gambardella, pianoforte
Martina Bianculli, Muxuan Li, Ma Quanquan, Marianna Iencarelli, soprano
Giulia Bevilacqua, Anna Canistro, Benedetta Mazzetto, mezzosoprano
Edoardo Manzardo, Yang Haolin, Xie Dong, Ma Tianning, tenore
Zhang Shuaho, baritono
Wei Limxiao, basso
 
Lucrezia Borgia è un'opera di Gaetano Donizetti (1797-1848), su libretto di Felice Romani, tratto dall'omonima tragedia di Victor Hugo. La prima rappresentazione dell'opera inaugurò la stagione di Carnevale del Teatro alla Scala di Milano il 26 dicembre 1833.
Le duc d'Albe o Il duca d'Alba è un'opera lirica in tre atti composta da Gaetano Donizetti nel 1839 su libretto in francese di Eugène Scribe e Charles Duveyrier. L'opera, lasciata incompleta da Donizetti, venne completata dal suo ex allievo Matteo Salvi e venne rappresentata per la prima volta al Teatro Apollo di Roma il 22 marzo 1882, più di quarant'anni dopo la morte di Donizetti.
Fausta è un'opera di Gaetano Donizetti su libretto di Domenico Gilardoni. L'opera debuttò il 12 gennaio 1832 al Teatro San Carlo di Napoli. Fonte del libretto è la vicenda storica della morte di Fausta e Crispo, l'una seconda moglie e l'altro figlio di primo letto dell'imperatore di Costantino I, ma l'amore incestuoso che la matrigna prova per il figliastro presenta analogie con il mito di Fedra e Ippolito (archetipi dei due personaggi dell'opera donizettiana).
La sonnambula è un'opera seria in due atti messa in musica da Vincenzo Bellini (1801-1835) su libretto di Felice Romani. È considerata con I puritani e Norma uno dei tre capolavori del compositore catanese. L'opera debuttò al Teatro Carcano di Milano il 6 marzo del 1831: quella sera - dedicata al musicista Francesco Pollini, amico di Bellini - le fu abbinato il balletto Il furore di Amore. Sin dalla prima rappresentazione ebbe grande successo.
Macbeth è la decima opera lirica di Giuseppe Verdi. Il libretto, tratto dal Macbeth di William Shakespeare, fu firmato da Francesco Maria Piave. Dopo l'iniziale successo, il 14 marzo 1847, al Teatro della Pergola di Firenze, l'opera cadde nel dimenticatoio, e in Italia fu riesumata con strepitoso successo al Teatro alla Scala il 7 dicembre 1952, con Maria Callas nei panni della protagonista femminile. Da allora è entrata stabilmente in repertorio.
Dom Sébastien, roi de Portugal o Don Sebastiano, re del Portogallo, è un grand opéra in cinque atti di Gaetano Donizetti su libretto di Eugène Scribe (la traduzione per la versione italiana è di Giovanni Ruffini). Fu rappresentata per la prima volta all'Opéra di Parigi il 13 novembre 1843. Una versione riveduta in tedesco andò in scena al Theater am Kärntnertor di Vienna, 6 febbraio 1845. Questa è l'ultima opera che Donizetti completò prima di manifestare segni di follia come risultato della sifilide.
Don Pasquale è un'opera buffa in tre atti di Gaetano Donizetti. Il libretto, firmato da Michele Accursi, è in realtà opera dello stesso Donizetti e di Giovanni Ruffini ed è ricalcato sul dramma giocoso di Angelo Anelli Ser Marcantonio, musicato da Stefano Pavesi nel 1810. È la prima opera buffa in cui non sono presenti recitativi secchi ma solo accompagnati.

Info

dove: Salone d'Onore, Villa Omo, via Cantoni 1 - Como

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria a questo link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-grandi-arie-di-donizetti-in-concerto-159534141913

Per informazioni

Orari

Ore 18.00

Luogo: Villa Olmo
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