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Andrea Mannucci

da  20 nov 2019  a  20 nov 2019

Camera con musica oggi

Teatro Cinema Musica

camera con musica oggiCamera con Musica Oggi è una nuova rassegna interamente dedicata alla musica classica contemporanea.
4 appuntamenti in Sala Bianca, alle ore 18.30, ad ingresso libero, fino esaurimento posti disponibili
giovedì 10 ottobre, ore 18.30
mercoledì 6 novembre, ore 18.30
mercoledì 20 novembre, ore 18.30
giovedì 5 dicembre, ore 18.30

Si tratta di appuntamenti che permetteranno di scoprire nuovi percorsi, al di fuori della comfort zone del grande repertorio cameristico classico; una rassegna che sarà un viaggio, un’esplorazione a scoprire brani già noti, destinati a divenire la musica classica del futuro.
Ogni programma è stato scrupolosamente pensato per presentare al pubblico proposte diverse, un omaggio a compositori e interpreti italiani, già molto apprezzati dalla critica e dal pubblico internazionale.

Mercoledì 20 novembre
Ore 18.30

Andrea Mannucci
Moro - opera tragica in un atto in 11 scene
Operina per baritono, 2 soprani, coro e ensemble
(flauto, clarinetto, corno, percussioni, violini 1 e 2, viola, violoncello)
Testo di Marco Ongaro

L’opera tragica si svolge nello spazio simbolico dei giorni di prigionia di Aldo Moro. Dall’agguato di via Fani alla morte del Presidente, il canto narra l’intimo travaglio di chi era uomo di potere e del potere è stato deprivato, di chi ha lavorato all’edificazione della convivenza civile e si è visto privato della libertà. Il travaglio intimo di chi prende coscienza dell’ineluttabilità del proprio destino, il destino che tutti accomuna: la morte.
Nel corso di tale tragitto, l’immagine dell’uomo politico trasfigura in una dimensione spirituale che trascende non solo gli opposti schieramenti della cosa pubblica, ma anche le diverse concezioni confessionali, raggiungendo al culmine l’universalità che lega Cristo a Socrate e i massimi valori classici a quelli della cristianità.
La forma di tragedia classica assunta dal testo teatrale persegue questo spunto unificatore. L’Angelo e Cassandra, unici personaggi a dialogare con Moro nel suo angusto carcere, rappresentano tale dualità e tale identità sostanziale. La morte non è una questione politica né di confessione, la morte riguarda tutti e tutti ci si trova al suo cospetto, alla fine, con maggiore o minore dignità. Nella tragedia, classica o moderna, non c’è spazio per le polemiche. È qui che la figura di Moro diventa modello simbolico, emblema del passaggio umano dalla prigionia corporale all’infinita libertà dell’essere. Nell’accettazione di tale passaggio, dopo la sofferenza dell’immancabile bilancio di una vita e del distacco dagli affetti, l’Essere, il suo intelletto e la sua spiritualità escono rafforzati ben oltre i vacui destini del mondo materiale. Una lettera non spedita e l’ultima lettera di Moro compaiono, parafrasate poeticamente, in due diverse scene del testo, che in generale è espressione lirica di una riflessione umana sull’immanenza e la trascendenza cui l’arte da sempre s’ispira e cui sempre tende. Non una discesa agli inferi, ma un viaggio verso l’alto, che vede nell’Amore, proprio come recita l’ultima missiva del Presidente, l’unico elemento davvero importante.


NEW MADE ENSEMBLE

Dario Giorgelè, baritono – Carlotta Bellotto, soprano - Enrico Frigo, tenore – Nadina Calistru, soprano – Piero Facci, basso
Andrea Mannucci, direttore
Compositore: Andrea Mannucci

Info

Dove: Sala Bianca, Teatro Sociale, piazza Verdi - Como

Ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili

Maggiori informazioni

Orari

Ore 18.30

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