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Beethoven, i Quartetti per archi II

da  27 lug 2021  a  27 lug 2021

Il Conservatorio per Villa Olmo

Teatro Cinema Musica

cartellone_generaleIl segno del Tempo
Festival in occasione dei 25 anni di autonomia del Conservatorio di Como

Rappresenta una autentica maratona musicale, quella che il Conservatorio “G.Verdi” di Como porta in scena a Villa Olmo: una pacifica invasione di note, frutto delle classi dell’Istituto, di cui diventa il miglior biglietto da visita, la più autentica celebrazione dei primi venticinque anni di autonomia. All’interno del Festival intitolato “Il segno del tempo“, costruito con una lunga arcata e fino al prossimo ottobre, è nato infatti il cartellone specifico destinato al fastoso Salone d’Onore della Villa neoclassica, gioiello della città, affacciato sulle sponde del lago. Qui si svolgono i concerti, programmati con cadenza pressoché quotidiana, con inizio alle 18, per tutto il mese di luglio.
Nell’articolato calendario si potranno ascoltare formazioni solistiche e da camera, repertori del Seicento o contemporanei, pagine le più famose per voci o strumenti, e autentiche rarità. Ardua la scelta, tra tanta ricchezza. Tra l’altro con l’aggiunta della possibilità di ascoltare i migliori talenti del Conservatorio, italiani e orientali, raccolti in una falange armata di studi, ancor più intensi, per far fronte al silenzio imposto dai lunghi mesi di pandemia. A riprova di una scuola che non ha mai smesso di insegnare, con lezioni reinventate, anche online, sempre con la massima energia.
Tutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito, con prenotazione obbligatoria.


27 luglio, ore 18.00 | Salone d’Onore, Villa Olmo
Beethoven, i Quartetti per archi II
studenti del laboratorio “Ludovico Van: Beethoven raccontato attraverso i quartetti per archi”
PROGRAMMA
Quartetto in fa minore op. 95 “Serioso”
Allegro con brio – Allegretto ma non troppo – Allegro assi vivace ma serioso – Larghetto espressivo, Allegretto agitato
Alice Cansirro Cortorillo e Ludovico Matteo Carangi, violini
Gaia Malandrin, viola
Matilde Pesenti, violoncello

Quartetto in Mi b maggiore op. 74 “Le Arpe”
Poco Adagio, Allegro – Adagio ma non troppo – Presto – Allegretto con Variazioni
Leonardo Morosini e Daniele Rumi, violini
Letizia Ricciardi, viola
Chiara Maffeis, violoncello

Tutti gli esecutori dei due concerti dedicati ai quartetti per archi di Beethoven hanno frequentato il I° Laboratorio di interpretazione quartettistica tenuto da Elena Ponzoni, progetto “Ludovico van: Beethoven raccontato attraverso i quartetti per archi”, che ha riunito studenti del Conservatorio di Como e allievi provenienti da altre Istituzioni (Scuola Suzuki di Varese*, Conservatorio di Palermo**)

Il Quartetto in fa minore op. 95, ultimo dei cosiddetti Quartetti "di mezzo", viene composto nel 1810 e pubblicato però da Steiner solo nel 1816. Per diverse caratteristiche il Quartetto precorre chiaramente i futuri orientamenti dell'autore. Il nome di Quartetto serioso, apposto da Beethoven sull'autografo, si riferisce alla coerente severità del contenuto espressivo, ma a caratterizzare la composizione sono soprattutto le dimensioni contenute, l'economia del materiale, la stringatezza del trattamento, l'elisione di tutto ciò che potrebbe essere superfluo (anche i ritornelli sono aboliti). D'altra parte una sorta di continuità viene ricercata fra i vari tempi, chiara premonizione del "flusso continuo" proposto nelle ultime opere.
Il Quartetto in mi bemolle maggiore op. 74 fu scritto nel 1809 e pubblicato l'anno successivo con dedica al principe Franz Joseph Lobkowitz.  L'elemento strutturale caratteristico che ha procurato al componimento l'appellativo di "Quartetto delle arpe", ossia le ricorrenti figurazioni in pizzicato, appare sin dall'undicesima misura, attraversando la fascia armonica di accordi ribattuti, per poi dominare lo sviluppo e la ripresa. Il Quartetto si apre con una introduzione dal tono interrogativo che sfocia poi nell'Allegro, concepito come una risposta ferma e decisa. A parte il gioco del pizzicato, un particolare rilievo assume la frase finale della cadenza nella tonalità di si bemolle maggiore. Verso la conclusione del movimento il primo violino dispiega le ali verso un volo solistico, sul pizzicato degli altri tre strumenti, poi trasformato in dialogo tra il secondo violino e la viola.

Info

dove: Salone d'Onore, Villa Omo, via Cantoni 1 - Como

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria a questo link: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-beethoven-i-quartetti-per-archi-ii-161551856953

Per informazioni

Orari

Ore 18.00

Luogo: Villa Olmo
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