Questo sito web utilizza i cookie al fine di migliorarne la fruibilità . Continuando ad usufruire di questo sito, l'utente acconsente ed accetta l'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni consulta la nostra Cookie policy.

Sezione Novecento

La Sezione, collocata al secondo piano del Palazzo, è introdotta dai pannelli fotoceramici di Marcello Nizzoli, che avrebbero dovuto decorare la facciata della Casa del Fascio di Giuseppe Terragni, ma furono rifiutati dalla committenza pubblica a causa del loro carattere poco celebrativo.
Questa sezione documenta, attraverso immagini fotografiche, dipinti, sculture e prototipi d’arredo, i momenti salienti della creatività  artistica nel corso del XX secolo a Como, dal Futurismo di Antonio Sant’Elia (2.2, 2.3) all’Astrattismo comasco (2.4, 2.5) di Mario Radice, Manlio Rho, Carla Badiali, Carla Prina e Aldo Galli, sino a Ico Parisi (1916 - 1996) (2.9) originale protagonista della cultura italiana e comasca, il cui lavoro abbraccia vari ambiti e si serve delle tecniche più disparate tra cui: video, fotografia e istallazioni.

La sala 2.7 è dedicata ai pittori figurativi: ancora il genere del paesaggio, sviluppato ampiamente nel primo dopoguerra, permette di cogliere le diverse anime della tradizione lombarda: dal Post-impressionismo, alla Metafisica, al Novecento. I luoghi, più che osservati in maniera realistica diventano metafora delle inquietudini, delle aspirazioni, delle ansie e dei sogni dell’uomo/artista che vive in un periodo di grandi speranze, propagandate dal Fascismo, ma anche di grandi delusioni seguenti al primo conflitto mondiale.

Il percorso espositivo si conclude idealmente con la grande tela contemporanea Angeli nella notte stellata o le tre oche, una delle opere più note e poetiche di Giuliano Collina, donata alla Pinacoteca civica e posta sulla parete dello scalone d’onore.

indietro